Lettiera da spiaggia


Bottiglie, flaconi, bicchieri, buste, confezioni per alimenti e tanti altri contenitori e imballaggi in plastica usa e getta sommergono l’area marina.

Un’immensa discarica a cielo aperto di rifiuti plastici questo è il triste risultato del materiale che in larga parte proviene dalle attività di pesca (20% del totale). Una media non molto incoraggiante che fa il paio con i 26 oggetti rinvenuti su ogni kmq di costa Adriatica e Tirrenica.

Censimento che Goletta Verde – in collaborazione con l’Accademia del Leviatano – ha condotto nell’ambito di uno studio su 1.700 km di mare nostrum.

I rifiuti avvistati e censiti da Goletta Verde sono oggetti di grandezza superiore ai 2,5 cm ma circa il 75% del totale è risultato inferiore ai 20 cm. Per quanto riguarda il Mar Adriatico, si tratta soprattutto di reti da pesca, polistirolo, pezzi di cassette utilizzate per il trasporto del pescato, buste, e frammenti plastici di varie tipologie e dimensioni. Tutto ciò deve far riflettere sulle conseguenze negative per l’ecosistema marino e la sua fauna: l’ingestione di frammenti plastici, infatti, è una delle principali cause di morte delle tartarughe marine, senza considerare che i micro-frammenti ingeriti dai pesci entrano inevitabilmente anche nella nostra catena alimentare.

L'espediente formale per ritrarre una dimensione dell'anima

Federico Dessardo

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